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Risparmiare Tempo e Soldi

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Semplici Consigli per risparmiare tanto tempo e tanti soldi


RISTRUTTURAZIONE ANTISISMICA

Pubblicato da Alan su 25 Novembre 2015, 15:29pm

Ristrutturazione Antisismica

Si profilano all’orizzonte interessanti novità sulla ristrutturazione antisismica, soprattutto in seguito alla catastrofe del centro Italia: è infatti in arrivo il sisma bonus che sarà inserito nella legge di Stabilità 2017.

Si tratta di una vera novità che si aggiunge all’ecobonus per le zone sismiche 1 e 2, che sono le zone più a rischio, ma non è abbastanza in quanto non consente di affrontare lavori molto impegnativi.

Ma quali sono le caratteristiche del sisma bonus e come funziona?

Vediamo di scoprire nel dettaglio questo importante incentivo di nuova costituzione che interessa la ristrutturazione antisismica.

Ecobonus esteso anche alle altre abitazioni a rischio

La novità del Sisma bonus è quella di estendere le detrazioni al 65% dell’Ecobonus anche per la ristrutturazione antisismica che riguarda non solo la prima casa ma anche per le seconde abitazioni nelle zone più a rischio della penisola italiana.

Questo cambiamento sarebbe di vitale importanza e darebbe modo anche a tantissimi immobili nelle zone più critiche in Italia di usufruire di una ristrutturazione antisismica che le rende più sicure e meno esposte ai danni del terremoto.

Infatti, la prerogativa del sisma bonus è quella di comprendere negli incentivi le misure volte ad incentivare l’adeguamento sismico degli edifici produttivi in tutte le zone sismiche e quindi di allargare le risorse.

Lo scopo è di mettere a disposizione dei richiedenti due miliardi di euro all’anno per 20 anni.

La novità del sisma bonus è anche quella di rendere l’incentivo proporzionale al grado di ristrutturazione antisismica da effettuare sull’immobile.

Incentivi assegnati in base al tipo di adeguamento sismico

Con la novità del Sisma bouns la detrazione Irpef attualmente del 65% e concessa solo per le prime case fino a 100.000 euro potrebbe quindi estendersi e aumentare.

Inoltre, con la nuova Legge di Stabilità 2017 potrebbero essere introdotte le linee guida che stabiliscono la classificazione degli edifici.

Pare si tratterebbe di un documento molto utile per individuare e definire gli interventi edilizi, con un incentivo assegnato in relazione al rischio e al tipo di ristrutturazione antisismica, che potrebbe essere oltre il 65%.si attende dunque l’entrata in vigore del sisma bonus, che dovrebbe dare tutte le indicazioni su come calcolare gli incentivi e modulare la detrazione per la ristrutturazione antisismica.

I documenti necessari per ristrutturare casa

Quando è necessario presentare dei documenti al Comune per poter effettuare dei lavori in casa? Se non si cambia la configurazione dell’appartamento, non si spostano mura e non si modificano gli impianti non è necessario presentare la documentazione.

Invece, se si apportano modifiche come quelle sopra indicate è necessario comunicare al Comune. Innanzitutto si deve presentare la DIA (dichiarazione inizio lavori) che deve essere firmata da un tecnico (geometra, architetto, ingegnere) e consegnata alla municipalità di appartenenza e, dopo un mese, si possono iniziare i lavori.

Cos’è la DIA?

La denuncia inizio attività (D.I.A.) è un atto amministrativo che, nel mondo dell’edilizia, rappresenta oggi uno degli strumenti urbanistici più rilevanti. Si tratta di è uno strumento estremamente potente, che serve alla Pubblica Amministrazione (in larga parte, gli uffici Tecnici dei Comuni) per compiere il ruolo di vigilanza sull’attività edilizia che si svolge sul proprio territorio.

Con una D.I.A. oggi si può ristrutturare il proprio appartamento, si possono effettuare opere di manutenzione ordinaria o straordinaria sul proprio immobile, si possono, addirittura, costruire nuovi edifici, qualora sia presente un Piano Particolareggiato. Inoltre, si devono presentare: visura e piantina catastale, atto di proprietà e concessioni in sanatorie (condoni). Infine, a fine lavori, il tecnico redige il certificato di agibilità e riconsegna al catasto la nuova pianta.

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