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Risparmiare Tempo e Soldi

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Semplici Consigli per risparmiare tanto tempo e tanti soldi


Amianto: come smaltirlo correttamente

Pubblicato da Alan su 2 Settembre 2016, 21:28pm

Tags: #Servizi

Amianto: come smaltirlo correttamente

Bandito ormai dalle costruzioni, l’amianto è estremamente pericoloso ma ancora in molte abitazioni si trovano tetti realizzati con questo materiale riconosciuto come cancerogeno. A chi si deve rivolgere il cittadino per lo smaltimento amianto?

 

In realtà non c’è nessuno obbligo a toglierlo, ma se decidete di liberarvene cercate di farlo in modo corretto per non incorrere in sanzioni salate.

Le possibilità sono due: o lo fate da soli se la quantità è minima o chiamate una ditta specializzata se si tratta di molti metri quadri, in entrambi i casi, però, occorre chiamare una ditta specializzata che si occupa dello smaltimento amianto. Vediamo di capire come funziona.

 

Da soli o con ditte specializzate e autorizzate

 

Se si tratta di pochi elementi di amianto da maneggiare facilmente allora anche da soli potete smontarli e magari potete chiamare le ditte solo per il trasporto. Prima di procedere dovete proteggervi proteggeranno con tute, occhiali, mascherine e stendere, prima di smontare glie elementi, della colla vinilica sulla superficie. Poi metterete il materiale in contenitori sigillati adatti al trasporto e collocherete il rifiuto in discariche o aziende autorizzate.

 

Se invece si tratta di quantitativi ingenti, come ad esempio i tetti dei terrazzi spesso fatti in eternit, lo smaltimento amianto diventa più complesso e dovete obbligatoriamente chiamare le ditte che smonteranno tutto avendo cura di non rompere nulla per evitare esalazioni nell’aria. Dovete però aver cura di scegliere l’azienda corredata di tutte le autorizzazioni per svolgere lo smaltimento amianto in sicurezza. Le specializzate che devono dimostrare di essere in possesso di un patentino e di attrezzature adatte.

 

Costi dello smaltimento amianto

 

La nota dolente dello smaltimento amianto sono i costi ancora oggi piuttosto alti e non sono previsti incentivi a meno che non si stia per montare un impianto fotovoltaico. La soluzione più sicura per lo smaltimento amianto rimane sempre quella di chiamare una ditta specializzata che sia in regola con le normative vigenti e che assicuri una collocazione all’amianto.

 

Poiché le normative variano a seconda dell’area su territorio nazionale, per saperne di più è consigliabile contattare gli esperti che conoscono le regole in materia ed evitano brutte sorprese.

I professionisti infatti vi daranno tutte le informazioni su come smaltire l’amianto in regola.

Smaltimento eternit e bonifica amianto: quando effettuarla?

Che si parli di smaltimento eternit o di bonifica amianto si entra pur sempre in un campo decisamente vasto, dove occorrerà tenersi sempre aggiornati e fare grande attenzione al fine di trovare una degna soluzione al problema.

 

L’amianto, ad esempio, risulta essere un materiale decisamente versatile ed ha sempre avuto un costo relativamente basso, ecco perchè tra gli anni 70 e gli anni 80 vi è stato un utilizzo massiccio in edilizia.

Il perchè dell’uso dell’amianto in tempi passati

 

Inoltre, le sue proprietà isolanti e fonoassorbenti sembravano ottime, insomma, tutto perfetto, se non fosse per un piccolissimo particolare, vale a dire che le polveri emesse nel tempo sono considerate ad oggi molto pericolose, addirittura cancerogene, in grado di colpire ed arrecare seri danni all’apparato respiratorio umano.

 

Negli anni abbiamo assistito a numerosi cambiamenti e procedure atte a mettere il tutto in sicurezza, rimuovendo al meglio l’amianto da determinati edifici, anche di grandissime dimensioni.

 

La bonifica amianto è ormai obbligatoria in numerosi casi e stiamo parlando pur sempre di un qualcosa che dovrà essere tutto sulle spalle dei titolari di determinati edifici, vengono anche effettuati dei controlli ad opera sia del Comune che della Asl.

 

E’ bene fare anche una differenza tra le tipologie di amianto, basti pensare che troviamo ad oggi il cosiddetto amianto compatto e quello in matrice friabile;

 

Il secondo è sicuramente il più pericoloso, questo perchè stiamo parlando di un materiale che facilmente può rilasciare polveri nocive, motivo per cui, il proprietario dell’edificio in questione sarà tenuto a comunicare tale situazione all’Asl.

 

Mentre per quanto riguarda l’amianto compatto, si tratta di un materiale meno pericoloso, questo perchè per sbriciolarlo bisognerà intervenire con mezzi meccanici, ma nonostante ciò avrà comunque bisogno di un trattamento speciale.

 

Se si parla di smaltimento eternit, oppure di bonifica amianto, tenete sempre ben a mente che ad occuparsene dovranno essere delle ditte specializzate, motivo per cui, dopo aver effettuato tutte le segnalazioni del caso.

 

Investite un po’ di tempo nel richiedere preventivi gratuiti, perchè solo in questo modo potrete avere le idee ben chiare e far fronte ad eventuali spese cercando di non sforare assolutamente il vostro budget.

 

Il credito d’imposta per la rimozione amianto

 

La questione relativa alla presenza di amianto lungo il territorio nazionale continua ad agitare non poco gli italiani.

 

Come è ormai noto, se l’asbesto è stato espulso da lungo tempo dai processi produttivi, non di meno è ancora presente in larghe quantità su moltissimi manufatti, a partire dai tetti prodotti quando questo materiale era ancora legale.

 

Le bonifiche, peraltro, nel corso dei decenni intercorsi dalla messa al bando dell’amianto, non sono state portate avanti che in quantità abbastanza trascurabile.

 

A rallentare il processo di rimozione dell’amianto sono stati naturalmente i costi elevati, i quali hanno consigliato molti privati a rimandare le operazioni.

 

Proprio per cercare di superare questa strozzatura, è stato quindi deciso a livello istituzionale di mettere in campo provvedimenti in grado di incentivare la bonifica, spingendo magari imprese e privati ad accollarsene i costi, per poi ammortizzarli in un secondo momento.

Il credito d’imposta per la rimozione dell’amianto è uno dei mezzi messi in campo dal governo italiano.

Che cos’è il credito d’imposta per bonifica dei siti contaminati dall’amianto

 

Come è noto, il credito d’imposta rappresenta un’agevolazione paragonabile alle cosiddette detrazioni fiscali.

 

In pratica, il titolare del credito d’imposta si converte in creditore dello Stato e potrà far valere il suo credito a compensazione di eventuali debiti.

 

Può quindi essere ottenuto dai contribuenti dell’Erario ed essere destinato a compensare debiti, a ridurre le imposte dovute oppure, ove manchino imposte da versare, richiederne il rimborso al momento della dichiarazione dei redditi.

 

Va poi sottolineato come da un punto di vista fiscale il credito di imposta non vada a concorrere alla formazione del reddito o della base imponibile Irap, anche nel caso in cui venga incassato sotto forma di rimborso.

 

In questo caso, tutte le imprese che provvederanno ad effettuare interventi per la rimozione dell’amianto sui propri fabbricati e capannoni, avranno la possibilità di accedere a un credito d’imposta pari al 50%, con l’unica condizione che il costo affrontato sia almeno pari a 20mila euro.

 

Il credito d’imposta in questione è previsto da un emendamento al Collegato Ambiente, approvato dalla Commissione Ambiente del Senato, grazie al quale sono stati destinati al relativo fondo 5,536 milioni di euro per il 2015 e 6,018 milioni per ognuno degli anni 2016 e 2017.

Chi può accedervi

 

Il bonus per la rimozione dell’amianto sarà concesso ai titolari di reddito d’impresa che, nel 2017, anno rimanente del piano originario, avranno effettuato interventi su beni e strutture produttive.

 

L’erogazione avviene in tre quote annuali di pari importo, con la prima utilizzabile dal primo gennaio del periodo d’imposta successivo a quello in cui sono stati eseguiti gli interventi, mentre le successive due quote saranno oggetto di sfruttamento al momento della dichiarazione dei redditi nei periodi di imposta successivi, ovvero 2018 e 2019.

 

Le imprese che intendano sfruttare l’opportunità ed eseguire interventi di bonifica dell’amianto nel corso del 2017, potranno ottenere il credito d’imposta compilando il modello F24 online, ricordando però come esso possa essere sfruttato solo ed esclusivamente allo scopo di saldare debiti esistenti verso la Pubblica Amministrazione.

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