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Risparmiare Tempo e Soldi

Risparmiare Tempo e Soldi

Semplici Consigli per risparmiare tanto tempo e tanti soldi


Come investire in sicurezza i risparmi

Pubblicato da Alan su 9 Novembre 2016, 17:15pm

Come investire in sicurezza i risparmi

Come investire i propri risparmi? Rivolgersi ad un consulente finanziario

Si tratta di una domanda molto importante nell’epoca dei tassi di interesse sotto zero, che hanno in pratica reso impraticabile la strada del conto bancario e di Bot anch’essi ridotti a poca cosa, dopo aver costituito una buona fonte di investimento in epoca pre euro.


La ricerca di metodi di investimento che riescano ad accoppiare una certa sicurezza e rendimenti interessanti è peraltro stata resa pericolosa negli ultimi anni dai clamorosi casi che hanno visto protagoniste proprio le banche, pronte a rifilare prodotti rischiosi a clienti ignari dei pericoli che correvano.

Pratiche che hanno in sostanza azzerato la fiducia dei consumatori e reso difficile fidarsi dei promoter in generale.
Prima di investire i propri soldi, sarebbe però meglio rivolgersi ad un professionista come il consulente finanziario, una figura di operatore che conosce a fondo il mercato e i suoi rischi.

Conti deposito e Buoni fruttiferi postali

La ricerca di asset sicuri su cui investire, non può che partire da conti deposito e Buoni fruttiferi postali.
I primi sono conti bancari caratterizzati da un rendimento più elevato rispetto ai normali conti correnti. Ne esistono di due tipi, liberi e vincolati.

Dai conti liberi si possono prelevare i soldi quando si vuole, da quelli vincolati invece no, se non pagando una penale o perdendo parte degli interessi maturati.

I conti deposito vincolati, però, offrono un tasso di interesse superiore ai conti liberi.

Sino a 100mila euro, le somme depositate sono peraltro garantite dal Fondo Interbancario, costituendo perciò uno strumento del tutto sicuro.


I Buoni fruttiferi postali sono titoli di credito emessi con cadenza mensile dalla Cassa Depositi e Prestiti con la garanzia dello stato e collocati da Poste Italiane.

Si tratta di titoli nominativi, ovvero intestati a uno o più titolari (con un massimo di quattro), non sono cedibili e li si può sottoscrivere in ogni momento.

Pur avendo tassi abbastanza bassi, che crescono sulla base del periodo di sottoscrizione, sono anch’essi sicuri, in quanto è improbabile che lo Stato italiano faccia default.

Titoli indicizzati all’inflazione e certificati di deposito

Altri titoli sicuri sono i titoli indicizzati all’inflazione e i certificati di deposito.

I primi sono titoli statali per i quali sia il capitale che gli interessi sono indicizzati, mantenendo il loro potere d’acquisto nel tempo in quanto vengono periodicamente rivalutati in base a un coefficiente che ha come punto di riferimento l’indice armonizzato dei prezzi al consumo della zona euro, risultante dai dati di Eurostat.

Emessi ogni mese hanno scadenza a 5, 10, 15 e 30 anni.
I secondi sono invece titoli vincolati e trasferibili emessi dalle banche, dando a chi li possiede il diritto al rimborso del capitale più interessi.

La loro durata può essere di 3 o di 5 anni, possono essere a tasso fisso o a tasso variabile, e gli interessi possono essere corrisposti periodicamente attraverso cedole o a scadenza (zero coupon), mentre il capitale viene rimborsato a scadenza.

Anch’essi sono garantiti dal Fondo Interbancario sino a un massimo di 100mila euro, ma solo quelli nominativi, escludendo quindi quelli al portatore.

Il consulente finanziario

Come abbiamo già ricordato in avvio, sarebbe però il caso di affidarsi ad un consulente finanziario, una figura creata nel 2007 dalla direttiva comunitaria MiFID.

Pagato “a parcella” dal proprio cliente, non può ricevere alcun compenso, provvigione o commissione da alcun intermediario come ad esempio banche, SIM, società emittenti in genere o compagnie assicurative per il collocamento di prodotti, strumenti o servizi finanziari, bancari o assicurativi.

Proprio per questa caratteristica, i suoi consigli possono essere estremamente preziosi in quanto non c’è alcuna commissione a differenza degli agenti bancari, i quali non si fanno scrupolo di difendere il datore di lavoro ai danni della clientela.

Per saperne di più in modo assolutamente gratuito, ti consigliamo di contattare direttamente un consulente finanziario.

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